Come tutelarsi dai debiti ereditari? | Onoranze Funebri 24

Come tutelarsi dai debiti ereditari?

31-05-2018 18:30

È importante ricordare che: in caso di accettazione dell’eredità, pura e semplice, il patrimonio del defunto e quello dell’erede diventano un tutt’uno: quindi, in caso di debiti ereditari, i creditori potrebbero intaccare anche il patrimonio personale dell’erede!

Quali debiti non si trasferiscono agli eredi?

LE MULTE: non si ereditano le multe stradali. Anche una cartella esattoriale per il mancato pagamento della multa, nonostante i termini per fare ricorso contro il verbale siano scaduti, la cartella non va ugualmente pagata ed è altrettanto possibile chiederne lo sgravio (all’Agente della riscossione). In caso di mancato sgravio si può sempre ricorrere al giudice.

SANZIONI: non si trasferiscono agli eredi le sanzioni per qualsiasi violazione amministrativa.

IL MANCATO PAGAMENTO DELLE TASSE: Gli eredi saranno tenuti a pagare solo la tassa non versata dal defunto, ma non invece le sanzioni che – al pari della multa – vanno detratte.

Quali debiti si trasferiscono agli eredi?
Tutti i debiti di natura civile e tributaria si trasferiscono agli eredi, un mutuo non ancora estinto, l’assicurazione dell’auto, le utenze della casa se non disdettate, i contratti con rinnovo automatico (se non viene inviata in tempo la disdetta), lo scoperto con la finanziaria, una condanna del giudice a pagare le spese processuali a seguito di una causa persa, un risarcimento del danno, e così via. E poi ci sono i debiti tributari (dai quali, come detto, vanno decurtate le sanzioni): bollo auto, canone Rai, Irpef non pagata, ecc.

COME TUTELARSI?

Rinuncia all’eredità: come si fa e quali effetti
Con la rinunzia all’eredità, l’erede manifesta la propria volontà di non acquisire quanto gli spetterebbe, quanto ai motivi per i quali il chiamato all’eredità può esprimere la propria volontà di rinunciare alla quota di eredità di sua spettanza, la giurisprudenza ha affermato potersi certamente annoverare anche la decisione di non vedersi accollare i debiti del defunto – la rinunzia all’eredità deve farsi con dichiarazione , ricevuta da un Notaio o dal Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni.

Accettazione con beneficio d’inventario: cosa vuol dire e quali effetti
Accettare l’eredità con beneficio d’inventario serve principalmente a mantenere il patrimonio personale dell’erede e quello del defunto distinti tra loro, in modo da limitare gli eventuali danni economici di una successione con più debiti che crediti: in altre parole, se i debiti superano il valore dell’eredità, l’erede sarà chiamato a restituire al massimo il valore ereditato; e il patrimonio personale non verrà intaccato.
L’accettazione col beneficio d’inventario si fa mediante dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione – l’erede quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l’inventario entro tre mesi dal giorno dell’apertura della successione o della notizia della devoluta eredità ed entro i 40 giorni successi, per deliberare se accetta o rinunzia all’eredità
- L’erede che non è nel possesso di beni ereditari, può fare la dichiarazione di accettare col beneficio d’inventario, fino a che il diritto di accettare non è prescritto (entro 10 anni)

Articolo realizzato da Studio Marchetta
www.studiomarchetta.it