Aumentano le cremazioni in Italia: ecco i dati SE.F.IT per il 2016 | Onoranze Funebri 24


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Aumentano le cremazioni in Italia: ecco i dati SE.F.IT per il 2016

Mer, 09/06/2017 - 11:08

La SE.F.IT (associazione di "Servizi Funerari di Utilitalia") ha pubblicato i dati del 2016 sulle cremazioni, che registrano un aumento del 3,2% rispetto all'anno precedente. L'incidenza della pratica crematoria sui decessi complessivi del periodo di riferimento è pari al 23,01%, con una prevalenza del Nord rispetto al Sud Italia. Tuttavia, rispetto agli anni precedenti, regioni come Sardegna, Puglia e Sicilia hanno registrato un notevole incremento di cremazioni, rispettivamente pari al 41,8%, 39,5% e 21,3%. La Lombardia si conferma la regione dove si crema di più ma, in termini di città, è la Capitale a detenere il primato, con 12.376 cremazioni annue. Leggendo i dati numerici anziché percentuali, le tre regioni che nel 2005 hanno registrato il maggior aumento di cremazioni sono l'Emilia Romagna, il Lazio e il Veneto.

La cremazione viene preferita alla tumulazione per diversi aspetti, che vanno da una maggiore laicizzazione del Paese, all'influenza sempre più rilevante di ideologie e pratiche orientali fino a ragioni di mera economicità: la crisi spinge a preferire la cremazione. Complice degli aumenti citati vi è anche una maggiore apertura verso questa pratica da parte della Chiesa che, da una posizione di chiaro e irremovibile diniego, ha accettato la cremazione come forma di sepoltura (come chiaramente espresso nel documento stilato dalla Congregazione della Dottrina della Fede "Ad Resurgendum cum Christo"). Per lo Stato (ma non per la Chiesa), i parenti sono legittimati anche a tenere in casa l'urna cineraria o a disperderne il contenuto in luoghi ben definiti dalle norme in materia.